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Iva - Rapina sugli acquisti.

L'IVA al 22% è un atto barbarico. Con quale diritto lo Stato preleva il 22% su tutto ciò che compriamo, senza dare nulla in cambio?
L'IVA al 22% è un atto barbarico particolarmente dannoso per i cittadini, per le attività produttive e per l'economia. E’ una mannaia che si abbatte direttamente sul popolo, e grava in modo molto più pesante proprio sui cittadini con disponibilità finanziarie limitate e sui più poveri, costringendoli a mille privazioni anche per i beni di prima necessità.

L’IVA è una imposta incostituzionale? Forse lo è, perché applica una aliquota uguale per tutti coloro che acquistano merci, in contrasto con l’art. 53 della Costituzione che recita: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese dello Stato in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”. Achi giova?
E se fosse incostituzionale, non andrebbe rimossa o modificata?

IVA al 22%. Bastonata barbarica.
L'aliquota folle dell’IVA al 22%, oltre ad essere un furto scandaloso, tipico di uno Stato totalitario, è oltremodo dannosa per l'economia del Paese, per le attività produttive, per le libere professioni e per le tasche dei cittadini, e incentiva l’evasione fiscale che, in diversi casi, si pratica di necessità per poter sopravvivere.
E' vergognosa l'IVA al 22% e sono vergognosi i partiti che non si battono per riportarla almeno al 20%.

IVA 22%. Una grossa sciagura.
L'aumento dell'IVA al 22% è stato uno dei provvediomenti più sventurati per l'economia, adottato dagli ultimi governi, vampiri e pasticcioni.
L’aliquota al 22% non ha aumentato in modo significativo il gettito, ma ha prodotto danni irreparabili all’economia, per aver determinato l’incremento del costo della vita,giù insostenibile, appesantito il prelievo fiscale sui cittadini e sulle attività produttive e contratto ancor più i consumi quando invece andavano in qualche modo rilanciati.
E’ uno dei provvedimento più dannosi partoriti da governi sciagurati, irresponsabili e senza scrupoli.

22 Sett. 2017 - Dall'ultimo rapporto della Commissione UE emerge che l'Italia è il Paese europeo con l'evasione dell'Iva più elevata.
L'evasione dell'IVA si combatte rendendo l'aliquota ragionevole. Il 22% è pazzesco, è voler costringere chi non può permettersi di farsi strangolare dallo Stato di trovare una via d'uscita per non fallire. L'IVA al 22%, ingiustificabile, è far diventare l'evasione una questione di vita o di morte. E su questo anche la UE ha le sue colpe.

Manovra finanziaria e clausola di salvaguardia imposta dalla UE per aumentare l’aliquota IVA.
L’IVA al 22% è la più grande rapina dello Stato sul cittadino laborioso, ed è una delle cause principali delle gravissime e irrisolvibili difficoltà economiche dello Stato e dei cittadini. Non mettiamo scuse: l'IVA deve scendere, non salire, facendo tagli alla spesa pubblica. In quanto ai tagli alla spesa, finora sono stati fatti solo sulle cose essenziali, di primaria importanza per il cittadino, tipo sanità, pensioni ecc. invece vanno fatti sui privilegi, sulle Caste, sul parassitismo politico generalizzato e sugli apparati pubblici esagerati. Basta politica sciagurata. Bisogna invertire la rotta.

Nella campagna elettorale 2018 nessun partito vuole ridurre l'IVA.
L’IVA al 22%. La nefandezza più grave.
Per rilanciare l’economia del Paese, per dare respiro alle attività produttive e creare lavoro vero, per combattere la disoccupazione, dovete riportare subito l’IVA al 20%, per poi continuare a ridurla anno dopo anno.
L’IVA al 22% è una delle più gravi nefandezze commesse dai nostri ultimi governi vampiri e scellerati. Eppure nessuno dei partiti impegnati nell’attuale campagna elettorale ha dichiarato di voler rimuovere. Evidentemente, tra le più fantasiose promesse elettorali nella sfrenata gara a chi le spara più grosse, questa non è considerata la più vantaggiose per racimolare voti.

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