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Cartelle esattoriali - Equitalia - Fisco amico

Aggiungere al debito da saldare, oltre gli interessi di mora, anche una pesantissima penale, è usura, è strozzinaggio e furto legalizzato.
Lo Stato, per ottenere il risarcimento del danno derivante dall’omesso o mancato pagamento di una tassa o altro, impone di aggiungere alla somma non pagata, gli interessi di mora, ed ha stabilito “tasso legale”, cioè un tetto per tutelare i cittadini in difficoltà economica dal pericolo di usura e strozzinaggio.
Poi, però, accade che sulle cartelle esattoriali, oltre agli interessi di mora, viene applicata una pesantissima penale in una percentuale assurda che equivale o supera il vero e proprio strozzinaggio.
E’ una incivile contraddizione che va rimossa. Si paghino gli interessi di mora al tasso legale, in aggiunta al debito, almeno nei primi solleciti di pagamento, e basta. Con l’aggiunta della penale, invece, oltre a rendere il furto legalizzato, si finisce per mettere le persone che si trovano in difficoltà economiche nella condizione di non poter saldare il debito, perché raddoppiato o triplicato e reso insostenibile.

Ex cartella Equitalia.
Un debito di 18.000 Euro è arrivato a 63.000 Euro in pochi mesi. Non è roba da strozzinaggio legalizzato? Non è "Uccidere un uomo morto"? Non è uno Stato insensibile e cinico?

Cartelle esattoriale sbagliate.. Ne rispondano funzionari e dirigenti che sbagliano.
Basta garantismo e intoccabilità del pubblico dipendente. Per le cartelle pazze e per quelle di accertamento sbagliato delle plusvalenze nelle vendite immobiliari, che recano gravi disagi ai cittadini e noptevoli spese per avvocati e ricorsi, gli impiegati e i dirigenti che lavorano con leggerezza e incompetenza, che sbagliano sapendo di sbagliare per divertimento o per scelleratezza, bisogna che ne rispondano personalmente. Lo Stato impari a tutelare il cittadino e a rimuovere il garantismo nocivo e deleterio nel Pubblico Impiego.

Lettera aperte sl Sindaco di Roma e a tutti i sindaci neoeletti che hanno promesso il cambiamento.
Cambiamento vuol dire anche rimozione delle tantissime nefandezze, piccole e grandi, perpetrate dal potere politico sul cittadino indifeso dai soprusi.
Un esempio? Imporre al cittadino che ha pagato al Comune di Roma una multa di € 75.00 con due giorni di ritardo, una cartella esattoriale di € 110.00 (per penale, interesse e spese varie), quindi (75 + 110), non solo è una nefandezza, ma è strozzinaggio, è vessazione, è furto legalizzato, è barbarie, è atto di violenza, profonda inciviltà e dittatura nera.
La richiesta che faccio è di ripristinare in proprio la riscossione delle entrate degli Enti Locali, per eliminare le agenzie priovate di riscossione, per non consentire che venga applicata l’odiosissima penale che fa raddoppiare o triplicare il debito da saldare, almeno in occasione dei primi solleciti di pagamento, aggiungendo giustamente alla somma dovuta, soltanto gli interessi di mora al tasso legale, calcolati sulla base dei giorni di ritardo.
A cosa serve il Comune se non è in grado neppure di riscuotere le proprie entrate finanziarie?

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