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Imposte, tasse e gabelle varie

LETTERTA APERTA al Sindaco di Roma e a tutti i sindaci neoeletti che hanno promesso il cambiamento.
Cambiamento vuol dire anche rimozione delle tantissime nefandezze, piccole e grandi, perpetrate dal potere politico sul cittadino indifeso dai soprusi.
Un esempio? Imporre al cittadino che ha pagato una multa di € 75.00 al Comune di Roma con due giorni di ritardo, una cartella esattoriale di € 110.00 (per penale, interesse e spese varie), quindi (75 + 110), non solo è una nefandezza, ma è strozzinaggio, è vessazione, è furto legalizzato, è barbarie, è atto di violenza, profonda inciviltà e dittatura nera.
La richiesta che faccio è di ripristinare la riscossione delle entrate degli Enti Locali in proprio, eliminando le agenzie di riscossione, per non applicare l’odiosissima penale che fa raddoppiare o triplicare il debito da saldare, almeno in occasione dei primi solleciti di pagamento, ma aggiungendo alla somma dovuta, soltanto gli interessi di mora al tasso legale, calcolati sulla base dei giorni di ritardo.
Qualcuno lo sta facendo?

LE TASSE NON SCENDONO? Quando il governo promette di ridurre la pressione fiscale, e invece al primo riscontro risulta che si è verificato un aumento, automaticamente dovrebbe dimettersi e andare via. Se non lo fa è eticamente e deontologicamente scorretto e inidoneo per un sistema democratico.

TASSE: LA CAUSA DI TUTTO. Le tasse sono la causa principale di tutte le difficoltà economiche dell’Italia e degli italiani, perché riducono i consumi, con tutte le conseguenze e i gravi problemi che ne conseguono.
I Governi e gli Enti Locali che non riducono tasse e debito, sono degli irresponsabili, incapaci e dannosi. E, come diceva qualcuno: “Io non me la prendo con loro, ma con chi li vota.

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