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Spesa pubblica - Utilizzo del pubblico denaro

Spese improduttive e parassitarie.
Il pubblico denaro, cioè i soldi che i cittadini versano allo Stato con sacrifici enormi, peraltro prelevati forzosamente, devono servire per il suo funzionamento e per offrire servizi alla popolazione, non per regalie, finanziamenti, bonus e mancette elettorali. Gran parte delle risorse economiche si spendono, si spandono e si scialacquano per spese improprie, improduttive e parassitarie e nessuno ne risponde. E così, più aumenta la pressione fiscale e più cresce il debito pubblico, e più l’economia va a rotoli, e più aumentano disoccupazione e povertà.

Per bloccare lo spreco del pubblico denare, occorre il vincolo di utilizzo.
Il debito pubblico e la pressione fiscale altissima sono le cause principali delle difficoltà economiche irrisolvibili dello Stato e del peggioramento progressivo della qualità della vita dei cittadini.
Occorre quindi ridurre debiti e tasse. E per fare questo bisogna impedire l’uso improprio e lo scempio che si continua a fare del pubblico denaro.
Poiché si spende e si spande senza ritegno, si deliberano spese che non hanno una reale copertura finanziaria e si privilegiano le spese per cose di secondaria importanza, se non addirittura voluttuarie e inutili, per poi dire che non si dispone dei fondi necessari per assicurare i servizi essenziali, allora occorre stabilire un vincolo di utilizzo del pubblico denaro da parte degli enti pubblici, per fare in modo che le imposte e tasse vengano utilizzate per il conseguimento delle finalità primarie dell’Ente Pubblico, non per elargire bonus, regalie, mancette elettorali, finanziamenti a fondo perduto senza verificarne l'utilizzo, vitalizi, alti stipendi, rimborsi, consulenze, collaboratori ecc. ecc.

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