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Italia, oltre 300 mila immigrati regolari in più ogni anno.
Nel 2005 il loro numero ha superato i tre milioni di individui.
E i clandestini?
8/11/06 - Secondo il rapporto annuale Caritas-Migrantes, nel 2005 gli
immigrati extracomunitari regolari hanno superato i tre milioni di individui.
Ogni anno il loro numero aumenta di 300.000 unità. Nel giro di
10 anni questa cifra sarà raddoppiata. Si registra un immigrato
ogni 20 italiani, con una incidenza sulla popolazione italiana del 5,2%.
Di questi, il 5% sono europei, il 2% asiatici e l’1% americani,
costituiti da: extracomunitari, come albanesi, ucraini e polacchi, da
africani, come i marocchini, da asiatici, come cinesi e filippini e
da americani, come peruviani e statunitensi. Si tratta di un nuovo mondo
che si inserisce in casa nostra. Il rapporto avverte che nel prossimo
futuro queste cifre aumenteranno considerevolmente. Si ritiene che gli
immigrati siano maggiormente coinvolti in attività criminali,
fanno più figli, creano nuove aziende e sono in numero sempre
maggiore quelli di religione musulmani. A questo numero vanno aggiunti
i clandestini che sbarcano in continuazione nel nostro Paese e nessuno
conosce la quantità esatta delle presenze. Sembra che autorevoli
esponenti del Governo abbia dichiarato che per risolvere il problema
dell’emergenza immigrazione e del suo impatto sulla nostra società,
basti semplificare le procedure di concessione della cittadinanza italiana,
riducendo gli anni di attesa, e aumentare le risorse finanziarie per
favorire il processo di integrazione.
Commento:
Esiste un reale pericolo che l’immigrazione incontrollata,
clandestina e non, si possa trasformare in una vera e propria invasione,
con conseguenze gravissime sulle tradizioni religiose, culturali e civili
dell’Italia? E a chi andrà attribuita la responsabilità
quando non ci sarà più nulla da fare? Chissà se
non sia il caso di definire limiti percentuali di incremento complessivo
oltre i quali non sia possibile consentire ulteriore immigrazione?
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