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Coalizioni politiche e di governo

Coalizioni di governo. Cosa fare per farle funzionare?
Non si può essere d’accordo su tutto. Le coalizioni di governo si formano sulle cose condivise, per poterle realizzare insieme. Le particolarità di ciascun partito, le cose non condivise dagli altri, non si impongono con le forzature o con ricatti, non è democratico, ma si realizzano dopo aver convinto con metodi democratici gli altri a condividerle.
Chi non ha capito questo, non è idoneo per fare politica in uno Stato democratico, ma deve andare a zappare la terra.

E’ inutile cambiare gli uomini se non si modificano le regole del gioco.
Il sistema politico italiani, simile a quello degli altri Stati europei, dominato dai poteri economici, dal Dio denaro, non regge più. Continua a produrre privilegi, sprechi e parassitismo, pressione fiscale e debito pubblico alle stelle, recessione, disoccupazione, impoverimento della popolazione, calo dell’efficienza degli apparati pubblici e dei servizi, ingovernabilità e istituzioni sottoposte a forzature e ricatti.
Occorre cambiare le regole del gioco, prime fra tutte, ridurre drasticamente il potere e la troppa libertà dei pubblici amministratori di spendere e spandere a proprio piacimento e di mettere le mani nelle tasche dei cittadini.

Reddito di cittadinanza. Bene per fare propaganda, ma malissimo per l’economia.
Il reddito di cittadinanza, una delle prime e più pompose promesse del M5S per attirare voti, oltre a incrementare il parassitismo improduttivo e a spingere il disoccupato a bivaccare e a non darsi da fare per cercarsi un lavoro, rappresenta un gravissimo danno per l’economia del Paese boccheggiante, dilaniato da tasse esagerate e debito pubblico folle.
L’Economia ha bisogno di tagliarle le spese improduttive e parassitarie, non di incrementarle, e se non si fa questo difficile che possa riprendersi.
Proposte di questo tipo si fanno quando si sa dove prendere i soldi per finanziarne l’enorme spesa, senza aggravare una situazione compromessa e difficilissima da raddrizzare. Inoltre rappresenta una grave discriminazione nei confronti dei pensionati che hanno versato fior di contributi per avere una pensione dignitosa e non da indigenti.
Questa è la politica degli irresponsabili che sanno di non rispondere dei danno che fanno all’Italia e agli italiani.

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