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Carlo Rocchi

Nato a Tivoli nel 1954 e ivi residente, laureato in Giurisprudenza e funzionario comunale in attività di servizio. E' coniugato con due figli. Appassionato da sempre di lettura e di scrittura, compone poesie e canzoni. Ha pubblicato la sua prima racclta di poesie con un volume intitolato "Stasera".

STASERA
I SEGRETI DEL MONDO

Il suono di un sax
Si espande
Stasera
L'odore del fumo
Mi infiamma la gola.

Da solo cammino
Per vicoli bui
Un cane randagio
Mi segue
Che vuole?
Un mesto ricordo
Riaffiora
Stasera
Un tuono lontano
Risuona
Poi
Niente.

La sera s'incendia
Dentro lampade spente
Sui muri imbiancati
Del vecchio paese
Scalini e dirupi
Antiche discese
Un impeto strano
Mi afferra la mano

Un grande languore
Mi assale
Stasera.

Frammenti sonori
E lingue straniere
Si rincorrono lungo
Il cursore della radio.

Immagini e lame di luce
Ascolto la notte
Immersa nel suo grande
Mistero
Dama incolore ed inquieta

Scorre come sabbia
Tra le dita
La mia vita
Quanto tempo dall'ultima
Volta in cui vidi
Un altro me stesso!

Fugaci èremi anelo
Sospeso
Sui segreti del mondo.

IN QUELLE ORE

VOLGENDO IL GIORNO AL TRAMONTO

In quelle ore
Tenderai le mani
A cercare chi
Ti rassicuri

Un gesto forte
Pieno d'amore
A trovare chi
Ti rassereni

Foglia al vento
In balìa del mare
Ci sarà qualcuno
Vicino a te

Sono stato ragazzo anch'io
Figlio mio
Con le mie speranze
Illusioni certezze
Poi
Sono cresciuto anch'io
Ragazzo mio
Senza più speranze
Illusioni certezze

In quelle ore
Ti fermerai
Ad aspettare chi
Crederà in te

Foglia al vento
Mi ascolterai
Io ti dirò
Che devi andare

Sarà una breve primavera
Figlio mio
Con le tue speranze
Illusioni certezze

Poi
Crescerai anche tu
Ragazzo mio
Senza più speranze
Illusioni certezze

Finalmente uomo

Volgendo il giorno al tramonto
Perfino le iene hanno paura
Di morire tra spasmi atroci

L'eco di urla animali
S'infrange sulle crepe dei muri
Dissonanze primordiali
Gozzovigliano come vecchie comari

Sembrerà lontana la parentesi nucleare
E gli equivoci sulle vite passate
Non vedranno più la luce

L'amore degli uomini
Non basterà più a guarire le ferite
Inferte alla nostra infanzia

Volgendo il giorno al tramponto
Ci troveremo senza passione
A rimpiangere il nostro destino
voluto da bastardi speculatori di anime.

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