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Associazione Culturale e di Opinione

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Elisabetta Robert Castagnola

Elisabetta Robert, nata a Genova il 20 luglio 1960. E' Laureata in Lettere Moderne, ha lavorato nelle biblioteche e nel giornalismo. Oggi opera nel settore della Bioetica presso l'Istituto Nazionale per la ricerca sul cancro di Genova. Tra i suoi "amori": la Liguria, il mare, gli animali e la fotografia. Autrice di libri di poesie, ha ottenuto riconoscimenti nell'ambito di Concorsi letterari quali Primo Premio Nazionale Le Caravelle, Premio Internazionale di Poesia Cinque Terre, Premio Nazionale Cesare Pavese, Premio Citta' di La Spezia, Premio Portovenere e Val di Magra, Ignazio Silone, Premio, Le Stelle, Niccolo' Barabino, Gran Premio Terra di Liguria, Primo Premio Assoluto Internazionale Il Cortile, Premio Speciale Luigi Cardiano. Le sue liriche sono state oggetto di traduzione in inglese e tedesco, di letture in ambito accademico e scolastico.

Sito Internet www.elisabettarobert.it

Buon Natale 2006

Il Natale è di tutti e di nessuno.
Se hai sofferto puoi sorridere
Almeno provarci. E' Natale.
Un giorno per poveri e ricchi,
per buoni e cattivi, per bimbi
fortunati e per quelli che non avranno
nemmeno il pane.

Il Natale spesso fa miracoli.
Non dimentichiamo, non
perdiamoci solo tra i regali,
perché un giorno come
questo può cambiarTi la vita.

Carnevale

Mi sono alzata allegra
come il Carnevale.
Una mattina fredda
dove poche nubi
sono visi di pagliacci.

Spuntano primule gialle
e violette tra i nostri sassi.
I vecchi prendono il sole
con la schiena contro il muro e la passeggiata
a Nervi si anima: un quadro
improvviso a tinte liguri
nella luce tenue
di febbraio.

Affretto il passo verso il bus arancio.
Arancio, arancio...come il becco d’un
merlo scuro che saltella nell’aiuola.

A mio marito Danilo

Vieni, c'è una luna
stasera che apre
i nostri passi e
non esiste buio.

Soli,
l'amica fedele al fianco
avanza annusando l'erba,
coda tesa e orecchie pronte
ai suoni.

Tra i monti s'aggirano ombre
e figure incantate,
luci d'aerei sulle nostre rotte
mentre un gufo
ci vola vicino.

Esitiamo a fermarci
per paura che il tempo
travolga la quiete, allora
stringo il tuo braccio e sento la forza
che a me è venuta a mancare.

Quale beatitudine
poter restare così
sospesi sui mille
perché della vita...

Parlami, in silenzio,
guardando lassù luccicare,
come la prima volta
che mi indicasti una stella

Danza di falce

Tic, tic, tic,
tic, tic, tic
cadenzato ritmo
di martelli contadini
che battevano lame,
affilando falci.

Un rito tribale,
un suono che accompagnò
la mia infanzia a Fallarosa.

Negli angoli ombrosi,
sotto i noccioli
o davanti agli usci,
uomini con mani ruvide e
dai rari sorrisi,
lavoravano lune d'argento
per recidere l'erba.

Quasi una danza guerriera
da ballare a piedi nudi sull'aia:
tic, tic, tic, tic, tic, tic.

Palpito di cuore...

Trasformare in note
un rumore che ora
non si sente più

A tutti i poeti

Il verso scarno
del poeta ligure
assomiglia alla Sua terra
di sole e limoni.

Tra le parole
nascoste dalle rocce,
s'insinua un mare smeraldino,
in moto perenne.

Odore di timo e di pesce
guizzante tra le reti:
questo è il nostro mondo,
l'universo nei vicoli del porto,
nei forti con occhi severi e nella luce
della lanterna che rifletteva il pianto
amaro degli emicranti.

Poeta ligure,
pescatore
di tramonti e di giorni perduti,
diventa, Ti prego, cantore delle prossime albe
nel volo largo d'un gabbiano.
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Guido Barlocco
Sito Internet: www.guidodabuggiano.com

E' nato a Millesimo, il 13 ottobre del 1963, e poiché è innamorato della terra in cui vive da 13 anni, presso Borgo a Buggiano, in Toscana, ha assunto il nome di Guido Barlocco. E’ un poeta ligure che si occupa di formazione, con la sua scuola “M&D Formazione”.

Grazie Karol Wojtila
La tua umanità,
il tuo modo di essere
così vicino a noi uomini,
e capire le nostre angosce,
ci ha colpito

Le gioie e le paure
più nascoste sono state
incoraggiate,
nella speranza di una
grande certezza
che tu ci hai saputo
indicare

La tua grande forza,
Il tuo esempio,
nel cercare di essere
e rappresentare
Cristo Gesù
nella sofferenza
e nel dolore

Hai continuato
a percorrere la tua strada,
gridando al mondo
intero
“non abbiate paura”

L’esempio
dell’unione dei popoli
della terra,
che con le tue
braccia hai unito
in un unico Dio.

Pastore indomabile,
ti hanno colpito a morte,
mentre con coraggio
rompevi quelle barriere
a cui mai nessuno
aveva osato

Ma la mano santa
della madre ti ha protetto
e tu hai continuato
la tua strada

Grazie karol Wojtila,
grazie Santo Padre,
per aver ispirato
alla fede,
anche chi non riusciva
ad incontrarla

Grazie per aver
illuminato tanti giovani,
che si sono uniti
in una grande catena
intorno a te,
per accompagnarti
verso la strada che tu stesso
ci hai sempre indicato,
e di lassù continui ad
indicarci

ci hai lasciati
liberi di scegliere,
nella certezza
che quella strada
è quella giusta,
anche se difficile da percorrere,
più facile pensando
a te, che con la tua vita
hai lasciato
un segno per sempre,
nella nostra vita.

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