|
Federico
Torella
Nato nel 1958
a Tivoli e ivi residente. Laureato in Giurisprudenza, svolge attività
legale ed è docente di Diritto ed Economia presso l'Istituto Superiore
Statale "Cardano" di Monterotondo (RM). Nel 1994 gli è
stata conferita l'onorificenza di Cavaliere Pontificio di San Silvestro.
Presidente della nostra associazione "S. Vincenzo in S. Andrea".
Appassionato di pittura, si dedica anche alla poesia. Ha pubblicato due
raccolte di poesie , "Il terzo giorno" nel
1984 e "Come angeli" nel 2005. |
Emmaus
C’ero anch’io quel
giorno
ad Emmaus;
assorto nella disperazione
e nella tristezza
di non trovare più l’Amico
su quella strada lontana,
verso il tramonto dell’universo,
cercavo l’Amico perduto.
Camminando smarrito,
per posti sconosciuti,
misteriosi al mio mondo
confuso di quei giorni passati,
mi arrendevo
al buio della sera
e della vita.
Ero solo
sotto le stelle della volta
nel mio silente pensare.
Pregavo e piangevo,
perché su quella strada perduta
camminavo senza la speranza
d’incontrare l’Amico.
Intanto il silenzio,
sulla soglia dell’Eternità,
scandiva nell’immensità
desolata del paesaggio,
la verità di una voce.
La certezza che non ero più solo.
Sentii dei passi,
una mano mi cinse le spalle,
impaurito il mio cuore
impazzì veloce all’amore
nel riconoscere accanto a me
nella sera della vita,
l’Amico che mi sussurrò:
“Non temere sono il tuo Signore.”
|
Eternità
Eternità
nell’eco delle parole,
come la nascita misteriosa
di una luce.
Eternità
di una voce
in quell’ombra
che non puoi
ancora catturare.
Eternità
dove non si contano più le ore;
nel riflesso di un volto
dall’apparenza fanciulla,
sorriso dell’età innocente
madre del tempo;
il tuo nome:
VERITA’ |
Nebbia
La nebbia
ai miei occhi
copre i colori
della luce.
Timide gocce
di rugiada
purificano la notte,
e fan nuove
le cose.
Spazi di fiumi,
scroscio di acque,
lampi di luce,
confini vicino
all'esile fiore.
Nebbia,
i suoi silenzi,
violati dalle note
di una natura
nell'attesa
di un segno d'amore. |
|
Ricordo
Ricordo
quando stavi con me,
ed ancora fanciulla
nel sentire il mio cuore
accanto al tuo,
ti addormentavi
sul petto.
Eternità |
Le
tue mani
Mani per accogliere,
per donare la vita;
mani che abbracciano,
colme di amor,
imploranti,
stanche,
tremanti.
Le sue mani,
per aprirti al mondo
e gridare libertà. |
|
Ombra
Mi cammina accanto
come il soffio del vento.
Se la seguo
mi insegue.
Se prego
si inchina.
Se cado
mi alza.
Se dormo, respira.
E’ la mia anima vicina. |
Solitudine
Nella solitudine
hai voglia di conoscerti.
Nessuno può ascoltare.
Neanche l’Angelo
che hai vicino,
quell’angelo che ti ha colpito
e ti seguirà per sempre. |