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Pensioni

Pensione minima di solidarietà. Minima per chi?
Si avvicinano le elezioni, e allora soldi a tutti, senza che siano stati versati contributi: ai giovani e agli stranieri, il reddito di inclusione, pensione minima, assegni di solidarietà e chissà quant’altro. A chi invece i contributi li ha versati, magari per 20 e 25 anni soltanto, viene corrisposta una pensione irrisoria, molto al di sotto della minima.
Se si stabilisce la pensione minima, nessuno dovrebbe percepirne una inferiore, o no? Ma va a capire…..
Per i nostri legislatori cervellotici, questa è solidarietà, equità di trattamento e giustizia.

La pensione per chi ha versato contributi, non è assistenzialismo, ma diritto inalienabile.
I pensionati, quelli veri, hanno versato contributi in eccesso rispetto alle pensioni che percepiscono, quindi se le sono pagate da soli. E se ora il sistema pensionistico è sull’orlo del baratro, e occorrono i contributi dei giovani o delle tasse dello Stato, è perché la politica nefasta ci ha affondato le mani più volte e senza ritegno, con una serie infinita di nefandezze, con vergognosi privilegi e favoritismi di ogni genere, con spese improprie e con sprechi su sprechi. Ora, invece dei giovani e dello Stato, i soldi che mancano dovrebbe versarli la classe politica italiana, tutti coloro che hanno governato, o meglio sgovernato l’Italia, da 50 anni ad oggi. Ad anche i sindacati, sono da includere tra i colpevoli del disastro del sistema pensionistico italiano. I sindacati tutori dei lavoratori. L'unica cosa che hanno tutelato bene sono le loro super pensioni.

La colpa delle difficoltà del sistema pensionistico non è dei pensionati che hanno versato i contributi.
Se il sistema pensionistico fa acqua da tutte le parti e si trova in gravissime difficoltàa, non per colpa delle pensioni erogate ai lavoratori, che se le sono pagate da soli, ma per il dissanguamento in cui è vergognosamente sottoposto, per le mille e mille pensioni non dovute o dovute in minima parte, per le pensioni d’oro, per le tantissime spese improprie, che non dovrebbero gravare sul sistema, per i costi eccessivi di funzionamento dell’appartato. Sono in tanti a mungere e continueranno a farlo fino a quando non faranno saltare il banco.

Perché il sistema pensionistico è deficitario e rischia di esplodere?
E' deficitario perché è sottoposto a mungitura selvaggia, con pensioni d'oro, con pensioni corrisposte a chi non spetterebbero, e per una miriade di spese improprie, che nulla hanno a che vedere con le pensioni. E' deficitario perché i soldi che i lavoratori versano per la propria pensione vengono scialacquati vergognosamente per colpa di una classe politica scellerata, sostenuta da sindacati ancor più scellerati di loro.

Il sistema pensionistico italiano è gestito pessimamente.
Il sistema pensionistico italiano è gestito malissimo, in modo fallimentare, ed è profondamente iniquo e sperequante, è dissanguato da tantissimi privilegi vergognosi e da spese improprie estranee alla corresponsione della pensione spettanti a chi ha versato anni di contribuzioni, e inoltre le spese di funzionamento sono eccessive Il sistema è continua ad essere dilaniato da interessi politici e dei poteri forti.

Sistema pensionistico nel caos. Governo e sindacati al tavolo delle trattative per le uiltime manovre elettorali.
Sistema pensionistico complicato, artefatto, incomprensibile, un coacervo di leggi e leggine ad personam, privilegi e ingiustizie diffuse.
Il sistema sta per esplodere e Governo e Sindacati, invece di rimuovere qualche nefandezza, al tavolo delle trattative per aggiungere altro caos al caos.
Gli ultimi danni di fine legislatura.

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