10/01/2008
- Cattiva amministrazione, con la riforma
Bassanini = Il precedente governo Prodi, D’Alema,
Amato ha varato la riforma Bassanini della Pubblica Amministrazione,
con l’obiettivo di consentire alle Amministrazioni degli Enti
Locali maggiori libertà di movimento, (maggiore autonomia),
senza preoccuparsi delle conseguenze negative, soprattutto di carattere
economico e clientelare, che ciò avrebbe comportato. Sono stati
aboliti i Comitati Regionali di Controllo e al Sindaco è stata
attribuita la facoltà di assumere dirigenti a tempo determinato,
di scegliere il Segretario Generale, di nominare i membri delle commissioni
di concorso e il Collegio dei Revisori, (quindi controllore e controllato
sono la stessa cosa), ecc. Le conseguenze di questa operazione politica
cervellotica e di alto livello, che si aggiungono ai gravi difetti
del CCNL di tipo privatistico concordato con il Sindacato consenziente,
sono quelle di aver accresciuto l'irresponsabilità del pubblico
amministratore, dell'incremento delle spese, dei debiti e della pressione
fiscale, e di aver facilitato l'esercizio dell'attività clientelare,
delle ingiustizie e dei favoritismi. Il Segretario Generale non ha
più un ruolo, ma deve assecondare il sindaco se non vuole essere
sostituito, e così pure i dirigenti, le commissioni di concorso,
i collegi dei Revisori, e gli atti della Giunta non vengono sottoposti
ad alcun controllo, (e come si suol dire.... il cittadino paga)..
5/01/2008 - Con le Leggi Finanziarie
di Centro-Sinistra aumentano spese, sprechi e clientelismi
= Anziché far emergere le responsabilità dei pubblici
amministratori e costringerli a rispondere del mancato rispetto delle
prescrizioni stabilite dalle precedenti Leggi Finanziarie, le due
nuove leggi approvate dal governo Prodi hanno messo un velo di copertura
su tutto, legalizzando inadempienze e illegittimità volontariamente
commesse dappertutto negli anni passati, che hanno inciso pesantemente
sui bilanci pubblici incrementando debiti e sprechi. Ne sono tipico
esempio la stabilizzazione dei precari, divenuti tali per amicizia
con certi politici e non per effettive necessità degli enti,
che rappresenta grave disparità ela solita ingiustizia sui
cittadini più meritevoli e sui disoccupati.
Negli Enti Pubblici le conseguenze della cattiva amministrazione ricadono
direttamente sui cittadini, non su chi le provoca, e ai nostri politici
poco importa se le cose non vanno e tutto peggiora. Con questi esempi,
non posso fare a meno di esprimere grande perplessità sulla
politica di Centro-Sinistra.