29/4/06
- Ostacoli alle attività artistiche e culturali.
Guardando l’elenco delle associazioni registrate al comune di
Tivoli, ci si rende conto con soddisfazione della diffusa vocazione
artistica e culturale dei tiburtini. Esiste una passione e una volontà
di fare, sommersa e quasi soffocata perché costellata di ostacoli,
che fatica a emergere a causa della mancanza totale di stimoli esterni,
dell’assenza di idee programmatiche e della inesistenza di ambienti
e strutture organizzative pubbliche, in grado di consentire agli artisti
locali di presentare e far conoscere le proprie opere, rimaste per anni
conservate nel cassetto per poi essere distrutte o disperse dall’incuria
o dallo scarso interesse dei posteri.
Ogni tanto qualcuno riesce a organizzare una mostra, o la presentazione
di un libro, una manifestazione dialettale, teatrale o musicale locale,
senza trovare però alcun sostegno o collaborazione pubblica,
e con grande sacrificio personale e dispendio di risorse economiche,
non sempre disponibili, e con risultati spesso deludenti o comunque
inferiori alle giuste aspettative.
A Tivoli non abbiamo neanche un teatro o un auditorium adeguati, in
cui ospitare rappresentazioni teatrali, musicali e artistiche di un
certo livello, e ciò a causa della scarsissima sensibilità
per le arti e per la cultura da sempre dimostrata dalle istituzioni,
che preferiscono promuovere iniziative sporadiche e dispendiose che
si esauriscono in unica occasione, ma senza costruire niente di strutturale
e duraturo. Il più delle volte non sono neanche in grado di fornire
gratuitamente agli artisti i locali per organizzare mostre, convegni
ed esibizioni, obbligandoli a prenderli in affitto dal privato a proprie
spese o a rinunciare.
Forse sarebbe opportuno che le associazioni si riunissero in un coordinamento,
per cercare di sensibilizzare le autorità locali sulla necessità
di realizzare strutture e ambienti idonei da destinare allo sviluppo
della cultura e dell’arte locale, minacciando magari di negare
i propri consensi elettorali in occasioni di future tornate elettorali.
Inoltre, potrebbe essere istituito in proprio anche un “Registro”
nel quale annotare e archiviare le opere artistiche e letterarie dei
cittadini, per garantire l’autenticità delle opere e la
paternità degli autori.