Disputa
sul nuovo nome della Acque Albule, cambiato in "Terme di Roma"
Quasi 2000 cittadini si sono dichiarati contrari
Nella
seduta del 16 giugno 2007,
Il Consiglio Comunale di Tivoli, con 12 voti favorevoli e 7 contrari,
e con la complicità di 12 copnsiglieri assent o usciti dall'aula,
ha approvato il cambio del nome delle Terme Acque Albule, per assumere
quello di Terme di Roma.
Favorevoli: Vincenzi
Marco, Romiti Bernardino, Di Bianca Mario, Innocenti Gianni, Curti Franceschina,
Lucani Francesco, Pisapia Antonio, Bernardini Luigi, Petrucci Stefano,
Petrolini Renato, Cacchioni Fanbrizio e Ferrante Alberto.
Contrari:
Franchi Stefano, Mascitti Agildo, Panei Pino, Poggi Franco, Innocenzi
Marco, Osimani Gianfranco, Minati Mario.
Gli altri erano assenti.
Luglio-Agosto 2007, il
giornale “Il Cittadino”, propone la raccolta di firme per
sostenere una petizione con la quale viene richiesta l’abolizione
del nome Terme di Tivoli.
Novembre
2007.
Dopo aver raccolto quasi 2000 firme, il giornale “Il Cittadino”
ha depositato in comune la petizione per l’abolizione del nome
dato alla Aque Albule di “Terme di Roma”.
Dicembre 2007. I consiglieri
di minoranza Giuseppe
Panei, Franco Poggi, Gianni Lanci, Massimo Messale, Marco Innocenzi,
Gianfranco Osimani e Andrea Rosato,
hanno presentato al Presidente del Consiglio comunale, la richiesta
di convocazione straordinaria di apposita seduta, per discutere sulla
denominazione delle Terme Acque Albule, erispondere alla petizione sottoscritta
da circa 2000 cittadini presentata dal giornale “Il Cittadino”,
contro l’utilizzo del nome “Terme di Roma”, autorizzato
in una precedente seduta consiliare.
Febbraio
2008. Il Movimento Città per l’Uomo
ha inoltrato una lettera al giornale “Il Cittadino” per
conoscere l’esito della petizione, se cioè il Comune di
Tivoli ha ritenuto di discutere la richiesta avanzata da quasi 2000
cittadini e se ha dato una risposta.