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Mozioni - Petizioni
Pubblicazione temporanea di mozioni dei consiglieri comunali e delle petizioni dei cittadini

3/03/2008 - Presidente del gruppo consiliare UDC: Massimo Messale

Tivoli, 31 gennaio 2008 - Al Presidente del Consiglio comunale di Tivoli

MOZIONE
(art. 8 del Reg. cons. comunale)

Oggetto: richiesta di riduzione del numero di Assessori
I sottoscritti consiglieri comunali

PREMESSO CHE
- l'articolo 23 dello Statuto comunale, stabilisce che la Giunta comunale è composta dal Sindaco e da dieci Assessori;
- negli ultimi dodici mesi hanno rassegnato le dimissioni gli Assessori ai lavori pubblici, all'urbanistica e al bilancio, senza che il Sindaco abbia provveduto, almeno per i primi due, alla loro sostituzione nei termini previsti (20 giorni successivi alla cessazione dalle funzioni) dallo Statuto comunale;
- tale circostanza fa sì che il Sindaco detenga, ad oggi, anche la competenza nelle materie oggetto delle deleghe assessorili in questione;
- in una fase in cui monta l’anti-politica, frequenti sono gli episodi di degenerazione e malcostume della politica, è via via crescente lo scollamento tra i cittadini e le Istituzioni politiche ed avvertita l'esigenza di ridurre i costi e di eliminare gli sprechi della politica stessa, anche al fine di reperire risorse pubbliche da destinare ad esigenze primarie ed indifferibili dei cittadini;

CONSIDERATO CHE
- le dimensioni demografiche del Comune di Tivoli, coerentemente a quanto previsto dall'art. 47, comma 5, lett. a), del d.lgs. 267/2000 e successive modificazioni, portano a ritenere sufficienti sei Assessori, preferibilmente con deleghe corrispondenti alle materie di competenza delle altrettante commissioni consiliari permanenti;
- la riduzione del numero degli Assessori da dieci a sei determinerebbe:
1. per l'erario comunale un risparmio di risorse finanziarie, tra indennità di funzione ed oneri riflessi, pari a circa 140.000,00 euro annui, risorse che potrebbero essere utilmente impiegate per far fronte ad esigenze dei cittadini quali quelle inerenti alla sicurezza, all'assistenza scolastica e socio-sanitaria, all'ambiente, nonché per interventi di adeguamento del sistema impositivo e tariffario comunale (ICI, TIA,ecc) a favore delle famiglie con più basso reddito o che versino in condizione di svantaggio;
2. lo snellimento e l'economizzazione dei lavori delle commissioni consiliari permanenti, che si rapporterebbero di fatto ciascuna ad un un solo Assessore;
CONSTATATO CHE il Sindaco è comunque riuscito, in questi ultimi mesi, a gestire puntualmente le "pesanti" deleghe degli Assessori dimissionari;
CONSIDERATO CHE una diversa articolazione delle attuali deleghe assessorili, tenuto conto anche della scarsa rilevanza e consistenza di alcune di esse, determinerebbe un più razionale e funzionale assetto dell'organo di governo comunale;
RITENUTO OPPORTUNO dare alla Città un concreto segnale di sobrietà e parsimonia nella gestione delle risorse pubbliche;
IMPEGNA
il Sindaco:
- a sottoporre all'approvazione del Consiglio comunale una proposta di deliberazione diretta a ridurre, attraverso la modifica dell'articolo 15 dello Statuto comunale, il numero degli Assessori da dieci a sei;
- ad assegnare preferibilmente a ciascun Assessore deleghe corrispondenti alle materie di competenza di una delle commissioni consiliari permanenti.

Disputa sul nuovo nome della Acque Albule, cambiato in "Terme di Roma"
Quasi 2000 cittadini si sono dichiarati contrari

Nella seduta del 16 giugno 2007, Il Consiglio Comunale di Tivoli, con 12 voti favorevoli e 7 contrari, e con la complicità di 12 copnsiglieri assent o usciti dall'aula, ha approvato il cambio del nome delle Terme Acque Albule, per assumere quello di Terme di Roma.
Favorevoli: Vincenzi Marco, Romiti Bernardino, Di Bianca Mario, Innocenti Gianni, Curti Franceschina, Lucani Francesco, Pisapia Antonio, Bernardini Luigi, Petrucci Stefano, Petrolini Renato, Cacchioni Fanbrizio e Ferrante Alberto.
Contrari: Franchi Stefano, Mascitti Agildo, Panei Pino, Poggi Franco, Innocenzi Marco, Osimani Gianfranco, Minati Mario. Gli altri erano assenti.
Luglio-Agosto 2007, il giornale “Il Cittadino”, propone la raccolta di firme per sostenere una petizione con la quale viene richiesta l’abolizione del nome Terme di Tivoli.
Novembre 2007. Dopo aver raccolto quasi 2000 firme, il giornale “Il Cittadino” ha depositato in comune la petizione per l’abolizione del nome dato alla Aque Albule di “Terme di Roma”.
Dicembre 2007. I consiglieri di minoranza Giuseppe Panei, Franco Poggi, Gianni Lanci, Massimo Messale, Marco Innocenzi, Gianfranco Osimani e Andrea Rosato, hanno presentato al Presidente del Consiglio comunale, la richiesta di convocazione straordinaria di apposita seduta, per discutere sulla denominazione delle Terme Acque Albule, erispondere alla petizione sottoscritta da circa 2000 cittadini presentata dal giornale “Il Cittadino”, contro l’utilizzo del nome “Terme di Roma”, autorizzato in una precedente seduta consiliare.
Febbraio 2008. Il Movimento Città per l’Uomo ha inoltrato una lettera al giornale “Il Cittadino” per conoscere l’esito della petizione, se cioè il Comune di Tivoli ha ritenuto di discutere la richiesta avanzata da quasi 2000 cittadini e se ha dato una risposta.
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