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Legge elettorale - Riforma della legge elettorale
Quali difetti dovrebbe correggere una nuova legge elettorale?

18/02/2008 – Il voto ai sedicenni. Tra le ultime proposte di alcuni partiti per la prossima campagna elettorale vie è quella di dare il voto ai sedicenni.
Il calo dell’affluenza alle urne rappresenta un segnale chiaro e forte diretto ai politici di invito a cambiare comportamento, perché l’attuale non piace e non è condiviso.
Il diritto di voto ai sedicenni, la gran parte ancora immaturi e poco interessati alla politica, che andrebbe ad aggiungersi a quello agli stranieri, fortemente voluto dalla sinistra, è un modo come un altro per aggirare partiticamente il problema e annullare la protesta degli astensionisti, che con il loro non voto proclamano la propria sfiducia all’attuale classe politica, troppo attenta ai propri interessi e del tutto distratta sui problemi primari della collettività.
Inoltre, credo che la maggioranza dei sedicenni seguirebbe le indicazioni dei genitori, così com’è avvenuto per le primarie del PD, e quindi non rappresenterebbero una novità, ma esclusivamente un consolidamento del “vecchio che avanza”.


27/01/2008
- Sinistra poco credibile sulla riforma elettorale = Ora che il governo Prodi è caduto, la Sinistra (non tutta), appellandosi al senso di responsabilità delle forze politiche per fare gli interessi del Paese, propone un governo istituzionale per varare le riforme. Quando il governo era ancora in piedi, la Sinistra aveva dichiarato categoricamente che, nel caso di crisi, bisognava andare subito alle elezioni, che non condividevano l’apertura del dialogo tra PD e FI, che si sentivano traditi da Veltroni e che la legge elettorale doveva essere concordata prima con i soli partiti dell’Unione, in una girandola di bozze e proposte per l’adozione dei sistemi tedesco, francese, spagnolo ecc. E ogni forza politica si irrigidiva sull’una o sull’altra proposta, senza mostrare alcune disponibilità alla mediazione.
In questa fase, l’attuale classe politica italiana ha dimostrato di nuovo di non voler fare gli interessi del Paese, ma mira solo a garantire la conquista delle poltrone pubbliche, come obiettivo prioritario in assoluto. E allora, la proposta della Sinistra di formare un governo istituzionale per fare gli interessi del Paese suona falsa ed è poco credibile, così come poco credibile e dannoso è stato il suo comportamento durante l’intera legislatura, quando non era d’accordo su nulla, cercava di imporre forzature con la minaccia di far cadere il governo, organizzava manifestazioni di piazza poi, in Parlamento, continuava a votare a favore dei provvedimenti del governo Prodi. E il modo di fare politica della Seconda Repubblica è notevolmente peggiorato rispetto alla Prima.
pasmes

10/01/2008 - Obiettivi da conseguire = La legge elettorale dovrebbe consentire ai cittadini di scegliere per quale candidato votare, garantire maggiore stabilità alla coalizione vincente, impedire i ribaltoni e le trasmigrazioni di deputati e senatori da un partito all'altro, prevedere uno sbarramento alto per impedire ai partitini di condizionare e imporre la porpia posizione minoritaria nel Paese, e infine lo scioglimento automatico del Parlamento quando si verificano situazioni evidente di instabilità politica determinata dalla manifesta presa di posizione contraria di alcuni elementi della coalizione sui provvedimenti da adottare. pasmes

5/01/2008 - Sbarramento alto per eliminare i partitini = Una legge elettorale che non preveda uno sbarramento consistente per impedire ai partitini di sedere in Parlamento per forzare e ricattare minacciando le crisi, è inutile farla. La pluralità si garantisce comunque, riconoscendo ai partitini di poter restare tali, se lo desiderano, di parlare e di manifestare liberamente le proprie idee, ma nelle sedi diverse del Parlamento. - pasmes

26/12/2007 - Apparentamenti prima delle elezioni = Sono dell'idea che la coalizione di governo debba essere stabilita prima delle elezioni, in quanto il cittadino deve conoscere il colore politico del governo per il quale votare, e inoltre impedisce ai partiti di realizzare accordi trasversali basati sulla spartizione degli incarichi politici e sul gioco al rialzo da parte di chi potrebbe venirsi a trovare nella posizione troppo favorevole di essere determinante. - pasmes

18/12/2007 - Classe politica incapace a modificare la legge elettorale = La classe politica attuale è troppo frammentata e troppo impegnata a conseguire interessi di partito e privati, piuttosto che quelli della popolazione. Con la conseguenza che, attualmente, non è in grado di concordare alcun tipo di riforme nell'interesse del Paese, a cominciare da quella elettorale. Le attuali dirigenze dei partiti meriterebbero di essere messe in pensione per essere poi sostituite con altre persone più capaci e più responsabili (e non dico dai giovani, perché la gioventù moderna presenta difetti molto più gravi dei loro padri), ne tantomeno le donne, che con le loro battaglie mirano non alla parità con l'uomo, ma alla conquista di privilegi. pasmes

Sintesi e proposte:
1) Governo istituzionale per varare la riforma elettorale.
2) Consentire ai cittadini di scegliere per quale candidato votare.

3) Garantire maggiore stabilità alla coalizione vincente, impedendo i ribaltoni e le trasmigrazioni di deputati e senatori da un partito all'altro.
4) Prevedere uno sbarramento alto per impedire ai partitini di condizionare e imporre la porpia posizione minoritaria nel Paese
5) Prevedere lo scioglimento automatico del Parlamento quando si verificano situazioni evidenti di instabilità politica determinate dal verificarsi di votazioni contrapposte da parte di uno o più componenti della coalizione di governo sui provvedimenti da adottare
6) Stabilire prima delle elezioni gli apparentamenti dei partiti per formare una maggioranza dei governo.
7) Il voto ai sedicenni e agli stranieri è una furbata partitica per annullare la tacita protesta degli astensionisti che, con il loro non voto, esprimono profonda sfiducia per la politica moderna.

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