20/02/2008
- Ridurre le accise per contrastare
il rincaro del petrolio, che uccide le economie occidentali e l’ambiente.
Siamo soddisfatti di un governo così tanto efficace?
Il prezzo del petrolio è fuori controllo. Sapevamo tutti che
prima o poi sarebbe accaduto che i produttori di greggio avrebbero
potuto ricattare e strozzare le economie straniere quando e come volevano.
I nostri governi avrebbero dovuto affrontare questo delicatissimo
problema di primaria importanza con senso di massima responsabilità,
e studiare misure adeguate per sostituire il petrolio con energie
alternative rinnovabili e meno inquinati e distruttive dell’ambiente.
E invece non lo hanno fatto, e continua a non farlo, perché
nel palazzo le cose importanti sono altre, a cominciare dalle poltrone
e dai privilegi dei politici che sono diventati la classe aristocratica.
Ed ora, mentre il prezzo della benzina cresce giornalmente, il governo
se ne esce promettendo la riduzione di qualche centesimo delle accise.
Si può essere soddisfatti di un provvedimento del genere per
contrastare con efficacia le maxistangate dei continui aumenti del
costo della vita che l’incremento del prezzo della benzina provoca
quasi giornalmente? Non credo proprio.
Possiamo augurarci governi fotocopia?