Chi
può contrastare la Casta? L’unico tentativo di ostacolo
è solo quello di Beppe Grillo?
30/01/2008 - La Casta può essere contrastata
da noi, dal cittadino comune, solo se riesce a far sentire la propria
voce legando le sue richieste al voto. Chi non realizza le promesse,
deve essere consapevole che di sicuro non verrà mai più
rieletto.
Purtroppo, l’azione di Beppe Grillo è circoscritta ad alcune
cose soltanto, che se applicate, cambiano qualcosa, forse dal punto
etico, ma non risolvono assolutamente nulla. E’ solo un fuoco
di paglia, una gazzarra che non serve a cambiare qualcosa.
Se si vuole ottenere un cambiamento, occorro iniziare dal pretendere
la eliminazione dei privilegi della Casta e degli sprechi e sperperi
immani del pubblico denaro. Bisogna fare in modo che i politici non
costituiscano più una aristocrazia e che rispondano di persona
dei danni che provocano. E i Sindacati siano legittimati non per fare
politica o la ruota di scorta dei partiti sinistrorsi, ma per battersi
nell’ottenere la eliminare delle disparità di trattamento
nelle retribuzioni e nelle pensioni, specie nel Pubblico Impiego. Ad
esempio: senza privilegi e superstipendi per chi presta servizio in
Parlamento o in Regioni a Statuto Speciale, senza pensioni e vitalizi
ai parlamentari corrisposti con modalità diverse dalle prescrizioni
pensionistiche dei lavoratori.
E’ opportuno che i politici e i cittadini siano ricollocati sullo
stesso piano, siano tutti dei comuni mortali, con leggi uguali per tutti
e senza privilegi per nessuno. Solo così si può sperare
di far trionfare il concetto di giustizia nella nostra società,
eliminando privilegi e favoritismi inaccettabili e incivili.
Commenti:
Se i politici non rinunciano ai privilegi, dimostrano di non
possedere il senso della giustizia e dell’onestà. E se
noi affidiamo l’esercizio del potere politico e amministrativo
nelle mani di chi non possiede il senso della giustizia e dell’onestà,
come possiamo sperare di ottenere dallo Stato e dagli altre Enti Pubblici
provvedimenti giusti e onesti?
Accettare, da parte nostra, i privilegi della Casta equivale a legittimare
i politici a comportarsi male, a perseguire interessi personali piuttosto
che quelli dei cittadini