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Immigrazione.

lmmigrazione: qualche riflessione. Lo sbarco giornaliero di navi e barconi carichi di immigrati sconosciuti, di cui non si sa nulla, da dove vengono e chi sono, è un fenomeno gravissimo che va affrontato e risolto. E’ causa di tante morti in mare, alimenta il complesso e illecito fenomeno dei trafficanti e degli scafisti e di chi specula e si arricchisce sulle disgrazie altrui, incrementa delinquenza e terrorismo, produce enormi spese dello Stato e crea discriminazione e condizioni di maggior favore penalizzando i cittadini italiani. Inoltre crea una schiera sempre crescente di disperati senza casa, senza lavoro, senza soldi, che non sanno come sbarcare il lunario e si apprestano a fare di tutto, anche cose illegali.
Se questa è civiltà, umanità, altruismo, bontà: non credo proprio.
E’ impensabile e grave senso di irresponsabilità consentire una immigrazione caos, libera e incontrollata come sta avvenendo da tempo. Non è accoglienza, ma barbarie.
In Italia, l’accoglienza degli immigrati deve avere regole e limiti precisi, e zero clandestini. Non vedo come la UE possa opporsi.

Oriana Fallaci = E’ l’immigrazione, non il terrorismo, il cavallo di Troja che ha penetrato l’occidente e trasformerà l’europea in ciò che io chiamo Eurabia. E’ l’immigrazione, non il terrorismo, l’arma su cui contano per conquistarci, annientarci e distruggerci.

Emigrazione di massa. Gli organismi internazionali non c'entrano nulla?
La colpa dell’emigrazione di massa e delle tragedie a essa collegate, non è colpa dell’Italia e degli italiani, che alcuni si pregiano di chiamare razzisti, ma degli organismi internazionali, che non fanno nulla per la crescita civile e democratica dei popoli, che non intervengono per bloccare le guerre e il traffico di armi, che stanno a guardare di fronte agli attentati terroristici sempre più frequenti e atroci. Sono diventati niente più che poltronifici costosissimi che servono a poco o a nulla.

Integrazione. Ecco cosa predicare.
Integrazione. Una bellissima parola di cui molti si servono al momento opportuno per farsi applaudire, per farsi etichettare come umani, accoglienti e civili, ma nessuno spiega in che modo si deve procedere per realizzarla davvero. Se per integrazione si intende togliere il crocifisso nelle scuole, negli uffici pubblici e anche alla televisione, eliminare la benedizione, i canti di Natale, il presepe, le preghiere, i mercatini di natale e la mortadella, far scomparire tutti i maiali dalla circolazione e considerare la donna inferiore all’uomo e priva di uguaglianza e di certi diritti, allora lo si dica apertamente e non si finga di non esserne consapevoli.

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