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Sicurezza nelle città e del cittadino.

Sicurezza e giustizia. Ci pensa l'esercito.
Per la sicurezza delle città e dei cittadini i Sindaci chiedono “più soldi” e l’intervento dell’Esercito. E così il problema è risolto.
Le città sono insicure poiché entra, esce e bivacca chiunque, sono aboliti i sistemi di controllo e di registrazione degli immigrati, importiamo liberamente delinquenza e malavita proveniente da ogni parte del mondo, non vi sono telecamere di sorveglianza, non si ha paura delle punizioni che spesso colpiscono l'aggredito e non l'aggressore, non vi è certezza della pena si invocano indulto, l’amnistia e lo svuota carceri, il derubato e l’aggredito vengono sottoposti a processo per eccesso di difesa e condannati a risarcire il ladro, non viene tutelata l’inviolabilità del domicilio, la classe politica, invece di risolvere il problemi di maggiore rilevanza, pensa solo a come vincere le elezioni e conquistare il potere, per poi prodursi nel falso buonismo e nella demagogia facendo danni su danni, invece di garantire sicurezza dei cittadini e giustizia vera.

I provvedimenti del PD per aumentare la sicurezza nelle città.
Depenalizzazione di una sfilza di reati, e niente carcere con pena fino a 4 anni, per i ladri, gli stupratori, gli spacciatori, i borseggiatori, i truffatori, gli artefici del bullismo e simili. Questi i provvedimenti che il PD e la sinistra al governo adottano per migliorare la sicurezza delle città e dei cittadini.

Maggiori potere ai sindaci di buona volontà, non per farli diventare sceriffi, ma per migliorare la sicurezza nelle città.
Visto e lo Stato latita sul tema sicurezza, alcuni sindaci, di fronte al dilagare della criminalità nelle città, chiedono da anni di poter disporre di poteri adeguati per tutelare l’incolumità e la sicurezza dei propri cittadini. Perché lo Stato e la politica non rispondono a questo appello?

Sicurezza. Alcune proposte.
La sicurezza dei cittadini è sempre più minacciata da una criminalità in costante incremento e le Amministrazioni pubbliche locali riservano a questo gravissimo problema un’attenzione marginale e insoddisfacente.
Per tentare di contrastare un fenomeno tanto preoccupante e pericoloso cosa si potrebbe fare?
1) Incrementare la presenza costante delle Forze dell’Orine sul territorio centrale e periferico;
2) Istituire la figura professionale del Poliziotto di quartiere costantemente presente sul territorio;
3) Aumentare le zone di videosorveglianza e mettere in sicurezza le parti del territorio e gli stabili abbandonati, fuori mano e al buio in cui potrebbero annidarsi soggetti che compiono atti illeciti;
4) Creare un Comitato di Sicurezza, composto da rappresentanti di tutte le Forze dell’Ordine, per coordinare un’azione preventiva e una strategia volta a fronteggiare e ad allontanare i soggetti dediti ad attività illecite;
5) Stimolare e servirsi della collaborazione delle Associazioni e istituire apposito ufficio per la raccolta delle segnalazioni dei cittadini;
6) Ripristinare l’originaria funzione del vigile urbano, che non circoli sulle strade solo per comminare multe, ma che svolga un servizio di sorveglianza e di presenza sul territorio, di contatto diretto con il cittadino e di collaborazione e aiuto nel districare momenti di difficoltà.

Sistemi di sicurezza adottati da alcune città:
Il Comune dell’Alta Langa si è dotato di un sistema WiFi composto di 21 telecamere di videosorveglianza ad alta definizione per centocinquanta abitanti, ovvero una ogni sette residenti, con il quale tutti gli accessi al paese sono controllati da telecamere ad alta definizione in grado di leggere anche le targhe delle auto di notte.
Il progetto è stato pensato per dare un segnale di sicurezza alla popolazione, ha commenta il sindaco. Le telecamere sono un aiuto importante per i carabinieri e vigili della polizia locale: potranno risalire più facilmente all’identità di persone che fanno appostamenti ripetuti e sospetti, soprattutto in auto. «Riteniamo che le telecamere possano essere utili anche per scoraggiare i furti in casa, per contrastare il fenomeno delle discariche abusive a bordo strada e dell’errato utilizzo dei bidoni dell’immondizia da parte di chi arriva da fuori».
Il sistema di videosorveglianza è costato al Comune 22 mila Euro, poiché per il Paese, per i bambini che giocano nelle piazze e per i turisti la sicurezza ha la priorità.

Alcune opinioni:
Per la sicurezza delle città e dei cittadini, la ricetta giusta non è lo svuota carceri, l’indulto e l’amnistia, la riduzione della pena e la rimessa subito in libertà di chi viene colto sul fatto. Non è più possibile condividere il sistema che consente a chi delinque di circolare liberamente subito dopo aver commesso uno o una serie di reati, invece di essere tenuto lontano dalla città e non in grado di costituire una minaccia per la città e per i cittadini. Servono leggi più chiare, meno permissive e meno interpretative, e pene certe e più severe e con maggiori tutele per le forze dell’ordine mettendole in condizione di svolgere il proprio servizio con migliore sicurezza, efficacia e determinazione.

I sindaci potrebbero fare molto di più del niente, per la sicurezza.
Per migliorare la sicurezza nelle città, i sindaci potrebbero fare qualcosa in più (molto di più) del niente, ma mancano le idee. In campagna elettorale tutti i partiti nel loro programma mettono in evidenza, “migliorare la sicurezza”. Ne sottolineano la necessità ma nessuno che dica come fare. Solo cose generiche e buone intenzioni. Se chiedi delucidazioni, si offendono, ti danno del populista ma non sanno rispondere. E questo è davvero un grosso problema.

Il governo latita in fatto di sicurezza.
L'Italia è in piena emergenza sicurezza. Ormai gli italiani hanno paura perfino in casa propria, nei loro negozi, nelle città, nelle piazze, in chiesa, sui mezzi pubblici. Solo il Governo inutile e incapace non sembra accorgersene. Il ministro competente a cosa serve? Quando i problemi non si risolvono, il ministro dovrebbe dimettersi e sparire per sempre.

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