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Furti in casa.

Se questa è giustizia.
Quando entrano uno o più ladri in casa, il proprietario non può sapere quali intenzioni abbiano, se si limiteranno a rubare o se saranno anche violenti. In entrambi i casi, il proprietario è la vittima, i ladri sono i malviventi. E’ inconcepibile pretendere che il proprietario se ne stia a guardare, che non faccia nulla per difendere i propri beni e l’incolumità sua e dei suoi familiari. Se reagisce rischia di soccombere; se ha la meglio viene perseguitato dallo Stato, costretto ad affrontare le enormi spese processuali e il rischio che il giudice condanni lui per eccesso di difesa e non il ladro. Alcuni proprietari sono stati condannati a risarcire i parenti del ladro ucciso. Se questa è giustizia.
In ogni caso, se il ladro viene catturato e meno, se viene condannato per poi essere rimesso in libertà alla prima occasione, così come troppo spesso capita, al proprietario derubato non porta alcun beneficio; il danno subito se lo tiene comunque.
Se questa non è giustizia inutile, se non è una beffa per le persone per bene che se ne stanno in casa propria, indovina un po’ cos’è?

Lo Stato a cosa serve? Tutela più il cittadino o il malvivente?
C'è gente che ha subito e subisce ancora furti a ripetizione, e lo Stato non se ne interessa. Nessuno sdegno. Interviene solo se qualcuno terrorizzato, o esasperato reagisce, per perseguitarlo e punirlo, perché il ladro ha più diritti del derubato.

Legislazione blanda e non dissuasiva.
Chi sta in casa proprie o in una sua proprietà privata, ha sempre ragione, qualunque cosa accada. Per i ladri, oltre alla reclusione farsa, si istituisca l’obbligo di risarcire i danni fino all’ultimo centesimo. Ritrovarsi inguaiati per tutta la vita, convince i ladri a cambiare mestiere.
Il sistema attuale, invece, rappresenta un pericoloso incentivo a perseverare. L’assoluta incapacità da parte dello Stato a ridurre o risolvere il fenomeno e la crescita esponenziale dei furti in casa, ne sono la pratica dimostrazione.

Una assurdità inaccettabile. In questo modo, lo Stato non serve.
Dei malviventi dall’aspetto terrorizzante sono entrati con le pistole in pugno nella sua gioielleria per compiere una rapina. Per il gioielliere non era la prima volta: nel 1999 era stato addirittura accoltellato finendo in ospedale. Durante l'incursione uno dei rapinatori ha sparato un colpo di pistola minacciando sua moglie. Così il gioielliere terrorizzato ha reagito sparando con la sua arma di difesa personale e uccidendo il malvivente. Per lui scatta l’accusa di omicidio volontario.
Per lo Stato italiano il gioielliere avrebbe dovuto assistere alla rapina senza muovere un dito, e starsene buono ad osservare i ladri che sbeffeggiandolo se ne andavano indisturbati? E’ una assurdità naccettabile.

Il ladro è un criminale che merita una punizione adeguata, ovunque e comunque.
Chi va a rubare ha sempre torto, qualunque cosa accada, perché nulla sarebbe successo se non si fosse introdotto nella proprietà privata per rubare e per mettere in pericolo la vita dei proprietari. E allora, quando si discute di eccesso di legittima difesa, non si dimentichi di evidenziare che a rubare non si va, a rubare non si deve andare, chi lo fa commette un reato grave ed è un criminale, e merita comunque di essere condannato non solo alla reclusione, ma anche al risarcimento del danno. Il proprietario che si difende o tenta di non farsi derubare, ha sempre ragione, ovunque e comunque.

Uno Stato così incapace non serve proprio. E i ministri competenti servono ancor meno.
In un anno si sono avute 250 mila abitazioni saccheggiate e danneggiate dai ladri. Su cento furti soltanto un ladro finisce in prigione, e gran parete dei furti in casa restano senza colpevole. E’ un crimine che cresce senza sosta, e andare a denunciare è solo una perdita di tempo. Gran parte dei ladri acciuffati se la cavano con un semplice denuncia a piede libero.
Questo grave fenomeno è diventato una vera emergenza nazionale. La gente è esasperata e la sfiducia nelle istituzioni e nello Stato cresce a vista d’occhio.
Si vive nel terrore e non ci si sente protetti neppure tra le mura domestiche, e l’insicurezza dilaga. Uno Stato così proprio non serve.

Lo Stato non punisce e tutela i malviventi.
Furti in appartamenti. Sono stati acciuffati 3 nomadi specializzati in furti in casa. Erano stati arrestati giù 35 volte. Quando arriveranno a cento arresti prenderanno la medaglia al valore civile e la pensione?
Anche i bambini e le donne in stato di gravidanza dediti agli scippi in metropolitana, non possono essere arrestati. e vengono rimessi subito in libertà per poter continuare indisturbati la loro nobile professione a danno dei cittadini per bene.
E’ una legislazione buonista totalmente priva di efficacia, assurda, che tutela i malviventi e lascia i cittadini in balia della malavita dilagante.

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