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Fino
a quando dureranno le scorte di petrolio?
Secondo un recente
studio si ritiene che le scorte di petrolio dureranno ancora venti
o trenta anni al massimo, poi l’oro nero diventerà un
privilegio solo per pochi. Oggi il petrolio rappresenta circa il 40%
del consumo mondiale di energia e ne viene utilizzato circa 28 milioni
di barili all’anno. Un barile corrisponde a 159 litri. Il consumo
di petrolio, nonostante le quote di gas e le centrali nucleari, continua
a salire e nessuno sa fino a quando le riserve mondiali riusciranno
a far fronte alle richieste. L’aumento continuo del prezzo,
oggi appare l’unico elemento in grado di ridurne il consumo.
E’ da tenere presente inoltre che nel settore dei trasporti
e dell’agricoltura, per macchinari e produzione di fertilizzanti,
il petrolio fornisce il 95% dell’energia utilizzata.
Commento = La dipendenza
dal petrolio sarà la causa principale di gravi conseguenze
entro breve tempo, quando i continui rialzi del prezzo determineranno
danni economici rilevanti, costringendo i Paesi forti a reagire anche
con la violenza e quelli deboli a diventare schiavi dei produttori.
Avremmo dovuto vietare da tempo l’uso dei motori alimentati
dal petrolio e derivati, per i danni devastanti per l’ambiente
e per la salute dei cittadini che provocano e per permettere lo sviluppo
di quelli elettrici, all’idrogeno e altre energie alternative
non inquinanti, ma i forti interessi politici ed economici, i petrolieri
e le case costruttrici di automobili non ce lo consentiranno mai.
Basterebbe cominciare con il permettere l’ingresso gratuito
nelle città, solo ed esclusivamente ai motori con energie diverse.
Commento = La
Toyota ha realizzato una macchina, che io stesso ho guidato per una
settimana, con due motori, uno elettrico che funziona a bassa velocità
e l’altro a benzina che scatta automaticamente quando si va
più veloci. L’auto costa un tantino di più, ma
in città si risparmia moltissimo e inoltre non si inquina.
Perché in Italia non si produce e non diventa obbligatoria
per l’uso in città? Visto che il governo non fa nulla
per sconfiggere la dipendenza dal petrolio, noi cittadini cosa dovremmo
fare?
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Automobili
ad aria compressa
Progetto "Eolo" -
Vetture senza carburante
25/11/2006
- L’uso delle auto, in costante incremento, rischia di portare
al soffocamento non solo le città, ma l’intero pianeta,
già in crisi per l’alto tasso di inquinamento dell’atmosfera.
Molto timidamente, e non senza notevoli difficoltà, nel settore
automobilistico qualcosa si sta muovendo. I tentativi con le auto elettriche,
per ora, sono piuttosto deludenti. Ma c’è chi sta lavorando
attorno alle potenzialità propulsive dell’idrogeno, nonostante
le forti resistenze dei poteri forti legati al petrolio.
Recentemente, si sta inoltre parlando del progetto Eolo,
per la realizzazione e la commercializzazione di auto con motore alimentato
ad aria compressa. Si prevede che un’auto del genere
possa costare intorno a 11.000 euro, e con meno di un Euro di energia
elettrica, occorrente per ricaricare le bombole in dotazione della vettura,
si possono percorrere fino a 100 km, con un’autonomia per ogni
ricarica, di circa 200 km, alla velocità massima di 110 km l’ora.
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Primo
trattore ecologico in Italia
Non inquina, e risparmia il 50% del carburante.
15/10/2006 - A Padova, dalla Confederazione Italiana Agricoltori,
è stato presentato un trattore ecologico, che funziona con
l’olio di semi di colza, e consente un risparmio del 50% del
carburante.
Con un ettaro di colza, che in Italia cresce molto bene, si può
ottenere l’olio combustibile vegetale necessario per percorrere
fino a 15.000 km.
La lavorazione della colza non richiede consumo di acqua, permette
un maggior sviluppo energetico del carburante e i prodotti di scarto
possono essere riutilizzati per l’alimentazione del bestiame.
Ma oggi, in Italia, non è consentito l’uso dell’olio
di colza come carburante, in quanto verrebbero evase le pesanti tasse
che gravano sul carburante, e che sembra debbano esserci per forza.
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