La Città dei Cittadini - Tivoli.
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Agricoltura.

Agricoltura, fonte di posti di lavoro.
Promuovere il ritorno all’agricoltura su aree degradate e terreni incolti, per creare posti di lavoro produttivi e per permettere agli abitanti delle città di acquistare prodotti italiani dei quali si conosce l’origine, anche per eliminare inutili intermediari che speculano sui prodotti acquistandoli a prezzi irrisori, facendo impoverire gli agricoltori, rendendo l’attività agricola non conveniente economicamente e provocando l’abbandono della campagna e ingiustificati aumenti dei prezzi.
Auspico che le Pubbliche Amministrazioni si impegnino nell’agevolare detta attività con aiuti economici, ove possibile, con sistemi di protezione dei raccolti e soprattutto semplificando gli adempimenti fiscali e riducendo la pressione fiscale sui prodotti agricoli, a cominciare dall’IVA.

Agricoltura impossibile. Non conviene più coltivare la campagna.
Possibile che non si riesca a modificare il sistema speculativo perverso che consente al commercio all’ingrosso e alla grande distribuzione di acquistare i prodotti agricoli a prezzi irrisori, che non ripagano i contadini della fatica e del rischio di perdita dei raccolti e non consentono alcun profitto, per poi rimetterli sul mercato e rivenderli a prezzi centuplicati?
Cambiando il sistema, i contadini potrebbero guadagnare di più ed evitare di abbandonare le campagne, e i cittadini acquisterebbero i prodotti agricoli a prezzi molto più accessibili.
Si continua a non fare assolutamente nulla per correggere questa grave anomalia, ma allora i ministri, sottosegretari, portaborse, consulenti e altra gente inutile, a cosa servono? Che ci stanno a fare? Perché non ne facciamo a meno?

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